Vulcano
dimensioni: L 0.30 m x l x A 0.30 m
spessore del vetro : 2 mm
supporto in legno
vernice incolore e acrilica Lefranc Bourgeois
colla per legno
Vulcano
dimensioni: L 0.30 m x l x A 0.30 m
spessore del vetro : 2 mm
supporto in legno
vernice incolore e acrilica Lefranc Bourgeois
colla per legno
Questa straordinaria opera di intarsio di vetro è una reinterpretazione magistrale e minuziosa di un frammento iconico della Sala di Psiche (Sala di Psiche), uno dei capolavori di Giulio Romano e della sua bottega al Palazzo Te di Mantova (c. 1526–1528).
Contesto storico: il cuore del Manierismo mantovano
L’opera ritrae il volto e le potenti mani di Vulcano (Efesto), il dio romano del fuoco, della fucina e dei vulcani. Nella scena originale, egli partecipa all’epopea di Psiche e Amore tratta dalle Metamorfosi di Apuleio, una commissione del duca Federico II Gonzaga destinata a celebrare la propria stirpe e le proprie vicende amorose.
Questo dettaglio, caratterizzato da una tensione drammatica tipica del Manierismo, è qui tradotto con una fedeltà e un’originalità sorprendenti nel linguaggio dell’intarsio di vetro.
L’intarsio: frammento e luce
L’effetto “craquelé” della frescura originale, dovuto alla tecnica della mosaica su legno o della resina testurizzata impiegata, trova qui una trasfigurazione luminosa attraverso l’intarsio di vetro.
Tessellazione e texture: la giustapposizione di frammenti di vetro (o materiali compositi che lo imitano) e le linee di giunzione nere non si limitano a riprodurre le screpolature del tempo, ma accentuano la forza primordiale e il calore di Vulcano, fabbro divino. Questa frammentazione richiama il metallo battuto e la roccia frantumata della sua fucina.
Tavolozza cromatica: gli ocra incandescenti delle mani e del volto, il giallo sulfureo del mantello e il grigio-blu cenere dei capelli e della barba creano un contrasto sorprendente, fedele all’audace uso del colore tipico di Giulio Romano, allievo diretto di Raffaello.
Espressione: lo sguardo abbassato e l’intensa concentrazione delle mani — che sembrano manipolare una brace ardente o una pietra filosofale — sono restituiti con notevole finezza, trasformando questa composizione in un potente nucleo di meditazione sull’arte, sul mito e trasformando questa composizione in un potente nucleo di meditazione sull’arte, sul mito e sulla maestria artigianale.
Questa interpretazione in intarsio di vetro offre così una profondità tattile e luminosa inedita, trasformando il dettaglio di un’antica frescura in un’icona di arte preziosa per collezionisti esigenti.